
Entrando in una galleria d’arte, si percepisce subito l’atmosfera tranquilla: aria immobile, temperatura costante, nulla che possa disturbare questo silenzio. Nei luoghi in cui si trovano tele di inestimabile valore, oggetti delicati e opere sensibili alla temperatura, l’uso di sistemi di riscaldamento a aria forzata rappresenta un rischio. Tali sistemi seccheggiano l’aria, creano correnti d’aria e fanno volare la polvere, condizioni che accelerano il deterioramento delle opere d’arte. La soluzione pratica è utilizzare impianti di riscaldamento a infrarossi a basso consumo energetico, progettati per riscaldare direttamente le persone e gli oggetti, senza alterare l’ambiente circostante.
Cosa è importante da considerare
Gli impianti di riscaldamento a infrarossi a basso consumo energetico si basano sul calore radiante, non sulla convezione. Il calore viaggia in linea retta e raggiunge le superfici e le persone presenti nella stanza. Questi impianti utilizzano elementi in fibra di carbonio e tubi di quarzo per produrre calore infrarosso puro e asciutto; il loro consumo energetico è solitamente compreso tra 300 e 800 watt. Un consumo così ridotto permette di mantenere il carico sui circuiti elettrici sotto controllo, riducendo così il consumo energetico. Inoltre, è possibile allocare uno scaldatore per ogni zona specifica: uno per le nicchie, un altro per i tavoli su cui si legge… In questo modo non ci sarà spreco di calore nelle zone vuote. Un termostato integrato mantiene costante la temperatura desiderata, evitando così sbalzi che potrebbero danneggiare i materiali sensibili.
Perché funziona nelle gallerie e nei musei
Le gallerie e i musei hanno bisogno di un riscaldamento che protegga le opere d’arte, non che le danneggi. Il calore infrarosso aggira l’aria, quindi non ci sono correnti d’aria che possano trasportare particelle o umidità. I visitatori godono di un ambiente confortevole e senza correnti d’aria, mentre le opere d’arte mantengono una temperatura costante. Grazie al basso consumo energetico, è possibile adattare il riscaldamento alle esigenze di ciascuna zona: nessun sovrariscaldamento vicino alle finestre, nessuna zona fredda vicino alle porte. Il consumo energetico rimane controllato, e il funzionamento dell’impianto è abbastanza silenzioso da mantenere l’ambiente nel massimo silenzio possibile.
I dettagli che fanno la differenza
Il riscaldamento a infrarossi è direzionale, quindi la posizione dell’impianto è fondamentale. Bisogna indirizzare i raggi verso i punti in cui si riuniscono le persone e dove le opere d’arte hanno bisogno di una temperatura costante, evitando ostacoli lungo il percorso dei raggi. Per installazioni permanenti, è meglio utilizzare connessioni elettriche stabili. Gli impianti collegabili via presa sono adatti per mostre temporanee, purché la presa sia collegata a un circuito adeguato. Il calore infrarosso non seccheggia l’aria come fanno i sistemi a aria forzata, ma è comunque necessario mantenere l’umidità relativa entro i limiti indicati dalle linee guida per la conservazione delle opere d’arte. È quindi consigliabile abbinare l’impianto di riscaldamento a un umidificatore o a sistemi di controllo ambientale per una protezione completa.